Ogni anno, puntualmente, il tempo fa il suo giro. E’ inevitabile. E ogni anno, puntualmente, arriva, dopo marzo, aprile. E dopo il primo di aprile, il due, il tre, e così via. Fino al 24. Puntualmente.
Ma durante aprile, evidentemente, succede qualcosa. Sarà l’aria di primavera, un ritorno di virilità dannunziana soppressa durante tutto l’anno, sarà la nostalgia. Ma, puntualmente, ogni anno è la stessa storia. Dopo, il 24, arriva il 25.
- Hai saputo? Quest’anno c’è il 25 aprile! – Wow! Davvero? Non si salta direttamente al 26 come l’anno scorso? – No.
Bisognerebbe farsene una ragione, ma evidentemente, qualcuno fa fatica mandar giù quelle ventiquattro ore. E per “qualcuno” intendo “i soliti stronzi”. Ed è così che, puntualmente, incomincia il piagnisteo:
- bisogna capire i ragazzi di Salò, poverini
- bisogna ricordare che i partigiani ammazzavano anche loro, cattivelli
- bisogna che il 25 aprile sia la festa di tutti
- bisogna dire che però Mussolini, poverino, è stato appeso a testa in giù

Ed è in giorni come questi che, non so come, mi ritrovo ad ascoltare con particolare piacere la canzone che Diana Ross ha dedicato a Piazzale Loreto.
Devo ammettere che l’argomento è piuttosto spinoso. Anche fra i miei amici, c’è molto disaccordo. Ci sono discussioni furibonde: una parte dei miei amici ritiene che quelli che montano queste polemiche filofasciste siano “stronzi imbecilli”, mentre una buona metà li ritiene “idioti figli di puttana”. Sarebbe ora di comporre queste nostre differenze. Personalmente proporrei “stronzi idioti imbecilli figli di puttana”. Ça va?
Comunque non riesco a capire il problema. Dopo l’8 settembre c’è stata una guerra civile*. C’erano degli italiani che ammazzavano degli altri italiani. A volte capita. Personalmente, preferisco i diritti civili e la democrazia ad un regime dittatoriale cialtronesco che trascina il suo popolo in una guerra mondiale senza speranza, e quindi le mie simpatie vanno verso la parte che ha vinto quella guerra civile. Ma questa è una mia opinione.
Certo è, invece, che le guerre hanno una caratteristica: CI SI AMMAZZA. Proprio così. Muore della gente. Poi qualcuno vince. Anche questo capita. Però poi non è che se perdi ti puoi lamentare. Non volevate che i partigiani vi ammazzassero? Potevate arrendervi.
Poi non si capisce lo scopo di queste lamentele. Volete dei monumenti commemorativi? La risposta è no. Cosa facciamo, il monumento al fascista in una democrazia? Sotto cosa scriviamo? “Bel tentativo”? “Tanto anche se vincevate andava bene lo stesso”? Non tutto è compatibile. Non esiste un “fascismo democratico”, come non esiste un “Malgioglio eterosessuale”. Si chiama ossimoro.
Non può fare la “festa di tutti”, semplicemente perchè quando è nata la Repubblica Italiana non erano tutti d’accordo. Non vi piace la repubblica? Preferite il fascismo? Dovevate combattere meglio.
Quindi, adesso, per favore, basta frignare. Fighette.

* Ovviamente, ben venga la ricerca storica.